
Dove l’ospitalità nasce dal cuore, creando un rifugio in cui arrivare, lasciarsi andare e sentirsi subito a casa.
Una questione di cuore
La famiglia Dobitsch e il Castel: le nozze d’argento di un grande amore.

Spazi che crescono, rinnovati con cura senza perdere il loro carattere.


Da raffinato hotel di montagna a moderno rifugio di lusso: ristrutturazioni attente, nuovi dettagli e un design studiato con cura creano un insieme armonioso ed elegante.
Così, passo dopo passo, è nata una dimora che unisce stile, tranquillità e comfort.


Mani, voci e cuori che animano la dimora.
La loro passione e l’amore per i dettagli rendono ogni momento al Castel qualcosa di speciale.











La gioia nel team è percepita da ogni ospite.
Quando spirito di squadra, umorismo e impegno si incontrano, nascono momenti di pura leggerezza. Gli ospiti respirano un’atmosfera cordiale, attenta e accogliente.
Collaboratori eccellenti in ogni reparto danno vita al nostro hotel e si sentono parte integrante della famiglia Castel.


Ognuno porta il proprio talento e la propria personalità. Insieme creano un ambiente in cui l’ospitalità si esprime al meglio e ogni ospite si sente a proprio agio come a casa.
Un team che conquista i cuori degli ospiti con impegno e cordialità.


Lusso senza tempo
Custodire ciò che si ama e allo stesso tempo aprirsi a nuovi percorsi: al Castel passato, presente e futuro si incontrano.
La famiglia Dobitsch sorprende continuamente i suoi ospiti con nuove esperienze e servizi, per trasformare ogni soggiorno in un momento speciale.



Un'atmosfera cordiale e un lusso informale sono da sempre le costanti che definiscono questa dimora.

Gestito con amore
Anche dopo 25 anni, la famiglia Dobitsch e il suo team guidano ogni giorno questa dimora con passione e dedizione.

25 anni vissuti con gioia e gratitudine. Ora guardiamo al futuro con entusiasmo, pronti a nuove esperienze, cambiamenti e ad accogliere gli ospiti che verranno.
© Fonti delle immagini: Michael Königshofer; Werbecompany; foto d‘archivio: Karl Stanzel; archivio privato della famiglia Dobitsch; Manuela Tessaro; Klaus Peterlin; Tappeiner AG (© 1999)









